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Quale corso di laurea scegliere: Ingegneria si conferma la facoltà più professionalizzante per il futuro

Un recente report di Almalaurea individua nei laureati in Ingegneria i professionisti che vivono la migliore condizione occupazionale del momento

Le domande "Cosa farò da grande?" o "Quale corso di Laurea posso scegliere per assicurarmi un lavoro nel futuro?" preoccupano tutti i giovani tra i 18 ed i 25 anni (almeno). D'altronde, scegliere cosa fare del proprio futuro non è affatto cosa facile, tanto meno in un momento storico in cui la crisi del lavoro si fa sentire forte e chiara. Quali sono allora le facoltà che assicurano, per quanto possibile, un'occupazione nel futuro

Un recente studio dell'Osservatorio Talents Venture, coadiuvato da una serie di dati forniti dal Consorzio Universitario Almalaurea, ha dimostrato che i laureati in Ingegneria sono quelli che godono della migliore condizione occupazionale al momento, a tempo indeterminato e nel settore privato, oltre che con livelli di retribuzione ben più alti rispetto a laureati magistrali di altre facoltà. Cerchiamo allora di analizzare insieme i dati forniti da questi rapporti, così da capire se davvero Ingegneria possa risultare la scelta più adatta per chi vuole assicurarsi un lavoro in futuro.

Laureati Ingegneria con occupazione

Ingegneria, la facoltà che assicura il lavoro

Un recente studio condotto dal Consorzio Universitario Almalaurea ha indagato le possibilità occupazionali dei laureati nelle discipline scientifiche STEM - Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica - in rapporto con i laureati di altre discipline e facoltà. Lo studio è stato condotto su un campione di oltre 73000 laureati di primo e secondo livello, che hanno conseguito il proprio titolo universitario nel 2017. Il primo dato interessante è rappresentato dal fatto che i laureati STEM del 2017 rappresentano il 26.5 % di tutti i laureati di questo anno specifico. Un numero alquanto importante, che ci fa interrogare sul perchè i giovani siano così interessati ai percorsi di studi della Facoltà di Ingegneria ed affini. A rispondere a questa domanda ci pensa il secondo dato fornitoci dal report di Almalaurea, che vede circa il 94% dei laureati magistrali in Ingegneria occupati dopo soli cinque anni dal conseguimento del titoli di studi. un record che può competere soltanto con gli studenti delle Professioni Medico-Sanitarie, di cui il 93.8% si dimostra già impiegato dopo pochi anni dal conseguimento della laurea. 

A stupire sono soprattutto i dati riguardanti la condizione occupazionale degli Ingegneri, che hanno dichiarato di percepire una retribuzione mensile netta pari a 1571 €, ben il 16.4% in più rispetto ai laureati non STEM. Stando ai dati, l'83.7% è impiegato nel settore privato, il 14.3% in quello pubblico e soltanto l'1.3% in quello no profit. Insomma, la condizione occupazionale dei laureati in Ingegneria sembra essere davvero ottimale, soprattutto considerando tutte le difficoltà lavorative della nostra fase storica, per cui non stupisce affatto che questa sia tra le facoltà più popolose d'Italia. D'altronde, è ben dimostrato che il numero dei laureati STEM sia cresciuto notevolmente, passando da circa 62000 nell'anno accademico 2011/2012 ad oltre 70000 nell'anno accademico 2016/2017, con un aumento del ben 15%. 

Laureati STEM

Ma quanti di questi laureati futuri potranno davvero essere impiegati nel panorama professionale italiano? Stando al numero di iscritti ai corsi di laurea STEM per l'anno accademico 2017/2018, ai tassi di abbandono, ai tempi di laurea e alla percentuale di laureati triennali che decide di proseguire i propri studi, sembra che saranno ben 207.390 i laureati impiegabili nel settore pubblico e/o privato. 

Laureati STEM Futuri

Fortunatamente, i dati relativi al numero dei laureati futuri trovano un ottimo riscontro nel fabbisogno occupazionale delle imprese italiane nei prossimi quattro anni. Il Sistema Informativo Excelsior – realizzato da Unioncamere ed ANPAL – ha dimostrato che il fabbisogno occupazionale di laureati STEM, tra il 2019 ed il 2022, sarà di quasi 133 mila persone nello scenario benchmark e di 158 mila nello scenario ottimista. Con un attento confronto tra queste due tipologie di dati, è possibile valutare un CGI previsionale: nello scenario benchmark, saranno 156 i laureati che competeranno per 100 posti di lavoro; una competizione che scende nello scenario ottimista, dove saranno 131 i laureati STEM a competere per 100 posti di lavoro. 

Occupazione Ingegneri

Tutti questi dati dimostrano soltanto una cosa: i corsi di laurea della facoltà di Ingegneria sono tra i più frequentati per via delle buone possibilità lavorative che assicurano. Se siete quindi interessati ad una dei tanti innovativi percorsi formativi offerti dal Consorzio Universitario Internazionale, vi suggeriamo di contattarci per avere maggiori informazioni

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