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FLEXA, la piattaforma digitale italiana per la formazione continua

Tratto da un intervento della Dottoressa Barbara Centra al Convegno "Università e fondi interprofessionali" organizzato da FondItalia

L'articolo sottostante è tratto dall'intervento della Dottoressa Barbara Centra al Convegno "Università e fondi interprofessionali: verso un'alleanza per affrontare il nuovo mondo del lavoro", organizzato da FondItalia e tenutosi il 10 Aprile 2019 a Roma.

La formazione telematica si coniuga perfettamente con le necessità di coloro che ricorrono ad un percorso di formazione continua, poiché permette ai lavoratori di gestire autonomamente lo studio coniugandolo con i tempi dell’attività lavorativa, rispondendo in questo caso specifico ai bisogni di formazioni di lavoratori in ambito sanitario. Soprattutto in Italia, le Università telematiche stanno registrando una costante crescita della domanda in ambito di formazione continua post lauream. In quest'ottica, risulta di grande interesse la recente presentazione di FLEXA alla seconda edizione della Digital Week di Milano, la prima piattaforma digitale italiana finalizzata alla formazione permanente di studenti e manager delle business school. 

FLEXA: come funziona la piattaforma per la formazione continua

Nata dalla collaborazione tra MIP Politecnico di Milano, Microsoft e B.Digital, FLEXA è attualmente a disposizione degli studenti e degli alumni della sola Graduate Business School di Milano, ma dal prossimo autunno sarà accessibile anche ad altri professionisti e aziende, che potranno collaborare con l'università sia per la formazione dei dipendenti sia per campagne di recruiting mirate, basate su un'accurata profilazione dei candidati così da ottenere il perfect match tra domanda e offerta di lavoro.

Basato sulla piattaforma Cloud di Azure e sulle funzionalità di analisi e AI di Microsoft, il “digital mentor” permette a ciascun utente di eseguire (in maniera personalizzata) un test di valutazione sia di soft e digital skills, oltra ad un'autovalutazione di quelle hard, così da individuare il gap da colmare per raggiungere gli obiettivi professionali dichiarati. In base a questo e al tempo a disposizione, FLEXA suggerisce "pillole" di formazione quotidiana, una serie di contenuti da approfondire - articoli di stampa, video, webinar, eventi, corsi erogati da fonti certificate come Business School e Università prestigiose, nazionali e internazionali -, profili affini con cui entrare in relazione in modo da espandere il proprio network professionale e creare community, pubblicando contenuti inediti e condividendo interessi, e fino all'individuazione di start-up con cui collaborare in base al proprio profilo.

FLEXA

«Flexa nasce dalla volontà di dare risposte concrete alle esigenze di più soggetti, che vanno dagli studenti agli alumni, ai professionisti, alle aziende», ha spiegato Federico Frattini, Associate Dean for Digital transformation del MIP. "Questa piattaforma sarà anche uno strumento per l’open innovation, perché permetterà di aprirsi a contributi e competenze diverse da quelle interne all’azienda. E sarà molto utile anche per le startup e gli incubatori, che spesso faticano a trovare i profili necessari per le loro attività".

Il passo successivo riguarderà proprio le aziende che, salendo a bordo di FLEXA, saranno visibili a tutta la Talent Bank del MIP, composta da individui italiani e stranieri provenienti dai programmi Mba, Executive Mba, dai master specialistici e dall'Academy. Le imprese potranno pubblicare offerte di lavoro rivolte a candidati di alto profilo (in taluni casi suggeriti direttamente dalla piattaforma), mentre gli utenti potranno proporsi per le diverse posizioni aperte, ricevendo suggerimenti per essere in linea con i requisiti richiesti.

Insomma, FLEXA è un vero e proprio tutor digitale per la formazione continua che, grazie all'intelligenza artificiale, permette a studenti, alumni e professionisti - e molto presto anche alle aziende che vogliono ottimizzare il processo di selezione individuando il candidato più idoneo a un certo ruolo - di costruirsi un percorso formativo su misura, tarato sulle reali competenze acquisite e indirizzato a colmare le lacune rispetto agli obiettivi professionali e alle esigenze di un mercato del lavoro in costante evoluzione. Tutto questo in smart learning, in base al tempo e alle modalità che ognuno può dedicare al proprio aggiornamento. 

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